Nell’ultimo anno abbiamo notato un aumento delle richieste, da parte dei partecipanti, di campioni blank da affiancare all’acquisto dei Proficiency Test di Progetto Trieste.
Per individuare le modalità con le quali i campioni blank vengono comunemente utilizzati dai laboratori di prova durante le analisi di routine e durante la partecipazione a circuiti interlaboratorio, e per capire se queste differiscano, è stato chiesto ai laboratori che hanno avuto piacere di aderire all’iniziativa di prendere parte ad un’indagine sull’utilizzo dei campioni blank, i cui risultati sono esposti di seguito.
Risultati
Nel nostro sondaggio, prima di tutto, ai partecipanti è stato richiesto di indicare se nelle loro analisi di routine vengono utilizzati o meno dei campioni blank e nel caso in cui la risposta sia affermativa anche la modalità di utilizzo degli stessi.
I risultati hanno evidenziato che la maggior parte dei laboratori (87.1%) fa uso di campioni blank nelle analisi di routine e che questi vengono utilizzati principalmente come matrici per la creazione della curva di calibrazione o per creare un campione di controllo addizionato.

Ma i materiali blank vengono utilizzati allo stesso modo anche durante la partecipazione del laboratorio ad un Proficiency Test?

Come si può vedere, la percentuale di laboratori che utilizza un campione blank durante lo svolgimento di un PT (87.1%) è concorde con quella dei laboratori che utilizzano il blank nella routine (87.1%). Tuttavia, rispetto a quanto si potrebbe pensare, non tutti i laboratori che hanno risposto di non usare il campione blank sono gli stessi che hanno risposto “No” a quest’ultima domanda.
Successivamente ai partecipanti è stato chiesto di esprimersi in merito alle loro preferenze sull’utilizzo dei blank durante il PT. L’obiettivo della domanda era quello di capire se i partecipanti prediligono l’utilizzo dei loro blank di routine anche per le analisi che svolgono durante il PT o se invece preferiscono acquistare il materiale blank direttamente dal PT provider (a prescindere che abbiano o meno un loro materiale blank in casa).

Più della metà dei partecipanti al sondaggio (64.3%) ha dichiarato di preferire utilizzare il proprio blank di routine anche durante la partecipazione ai ring test, in modo da valutare per intero il metodo analitico. Nel caso in cui il laboratorio non disponesse di un campione blank in casa, di questo 64.3%, il 42.9% dichiara di adottare altri fattori di correzione durante il PT che non coinvolgano l’uso di campioni blank mentre il 21.4% preferisce richiederlo al PT provider.
Invece il 28.6% opta a prescindere per l’acquisto del materiale blank direttamente dal PT provider, anche se possiede già del materiale blank in casa. Infine, circa il 7% dice di utilizzare sia il proprio blank che quello messo a disposizione dal PTp.
Quali sono i principali motivi che spingono un laboratorio ad acquistare un materiale blank dal provider seppur già presente in casa quello utilizzato per le analisi di routine? Di seguito si riassumono le risposte più frequenti date dai partecipanti:
- Evitare possibili differenze nell’effetto matrice tra il materiale blank usato in routine e la matrice del campione PT
- Avere informazioni sul recupero %
- Eseguire le analisi con matrici più affini possibili
Ma nel caso in cui il PT provider non fornisse il campione blank del relativo Proficiency Test? I laboratori parteciperebbero comunque o il blank fornito dal provider costituisce uno strumento fondamentale per l’iscrizione al PT?
Il 100% degli intervistati ha dichiarato che parteciperebbe comunque al PT, usando altri fattori di correzione o acquistando altrove il solo materiale blank.

A tutti coloro che hanno dichiarato di preferire acquistare il blank fornito dal PTp è stata proposto di riflettere sul proprio sistema di qualità ed è stato posto il seguente quesito: “hai verificato che il tuo sistema di qualità preveda che la tua partecipazione al PT segua un processo analitico diverso da quello della routine?”

Seppur la percentuale di laboratori che non avevano verificato che il proprio sistema di qualità permetta l’uso di campioni blank diversi da quelli utilizzati nella routine è una percentuale bassa evidenzia che non sempre la scelta del PT è allineata con il proprio sistema di qualità. La partecipazione a questo tipo di survey può aiutare i laboratori ad acquisire maggior consapevolezza delle proprie scelte.
Tutto il survey è stato impostato come una descrizione della modalità operativa del laboratorio, mentre nella parte conclusiva abbiamo voluto raccogliere il parere dell’operatore per quanto riguarda l’adeguatezza di partecipare ad un PT utilizzando il blank non usato durante la routine.

Una domanda un po’ provocatoria ma che ha dato spunti interessanti per una riflessione. In primis, la maggior parte dei laboratori preferisce partecipare al PT seguendo lo stesso schema della routine e quindi non usare il blank fornito dal PT provider ma qualora fosse necessario ne accettano l’utilizzo.
Di solito Test Veritas fornisce materiali blank solo per la linea di Residui di Pesticidi, perché crediamo che se un laboratorio utilizza un materiale blank nelle analisi di routine, la scelta stessa del materiale blank faccia parte del metodo analitico e di conseguenza dovrebbe essere oggetto di valutazione durante le prove valutative (PT). In altre parole, considerando che durante il PT è necessario testare le prestazioni del proprio metodo, si dovrebbe utilizzare lo stesso campione blank che si usa durante le analisi di routine, in quanto lui forma parte del metodo.
Tuttavia, in base anche alle risposte ricevute durante questa indagine, ci rendiamo conto che i laboratori possono aver difficoltà a reperire campioni blank sia per la routine che per i PT. Di conseguenza, abbiamo deciso di iniziare a fornire dei materiali blank per alcuni PT specifici di Farmaci Veterinari, partendo dal PT per Metaboliti nei Nitrofurani nel miele (cod. H4505) che si terrà nel Round di Novembre 2024. Il campione H4505blank sarà un campione blank “pre-spiking”, ovvero la stessa matrice del PT prima dell’addizionamento dei contaminanti (come per i campioni blank della linea dei pesticidi).
Per il 2025 invece vogliamo fare un ulteriore passo avanti, quindi non perdetevi tutte le novità che proporremo il prossimo anno!

